BUONARROTI, PRESTO IL RITORNO: INIZIA IL CONTO ALLA ROVESCIA

Caserta- Buonarroti: è maggio la deadline per restituire ad alunni e docenti il proprio Istituto in viale Michelangelo. Lo ha assicurato il presidente della Provincia, Giorgio Magliocca, costantemente in contatto con i tecnici per seguire i lavori passo dopo passo. “A fine aprile finiremo il collaudo- ha spiegato- e chiederemo alla Procura il dissequestro dell’Istituto, che certamente non tarderà ad arrivare, vista la delicatezza della situazione”.

Magliocca si riferisce ad un intero anno scolastico, (l’Istituto è stato posto sotto sequestro preventivo nel maggio del 2017) trascorso tra carte bollate, proteste, contatti non sempre sereni con il Movimento Buonarroti in Agitazione, che riunisce studenti, famiglie e docenti. Del resto, l’aver lasciato passare i mesi estivi senza individuare una soluzione adeguata, ma riunendo gli organi competenti in Prefettura soltanto dopo l’inizio della scuola, ha fatto sì che la montagna partorisse il topolino, ovvero la dislocazione degli alunni non su una, non su due ma su ben tre scuole e per di più anche di pomeriggio.  “Una situazione davvero difficile- dice Francesco B.- genitore di due alunni dell’indirizzo Turistico- che ci ha obbligato a cambiare le abitudini di tutta la famiglia, anche perché ho un figlio che frequenta il secondo anno e quindi le lezioni si svolgono di mattina presso il liceo artistico di San Nicola La Strada ed una figlia che devo accompagnare di pomeriggio a Caserta, presso l’ITS Giordani. Non abbiamo cambiato scuola soltanto per la qualità dell’offerta formativa, per il rapporto di fiducia con i docenti, che davvero hanno fatto i salti mortali e per la vicinanza della preside Vittoria De Lucia, che ci ha ascoltato ed è venuta incontro ad ogni esigenza”. Eppure, sono stati diversi i ragazzi che, seppure a malincuore, si sono traferiti presso altre scuole, soprattutto per continuare con maggiore tranquillità le attività sportive pomeridiane. Pare però che molti siano pronti a tornare al Buonarroti, adesso che il peggio sembra essere passato: i lavori hanno seguito il loro iter, in straordinaria ripresa dopo uno stop durato mesi dovuto sia alla necessità di adeguare il progetto, ma anche a cavilli burocratici e a rimpalli di responsabilità tra Provincia, Genio civile e le altre amministrazioni coinvolte. Comunque, a meno di imprevisti, i ragazzi potranno trascorrere gli ultimi giorni dell’anno scolastico tra i loro banchi e così anche la protesta social, un tempo molto forte, sembra aver lasciato spazio alla speranza, come dimostra uno degli ultimi post della pagina Buonarroti in Agitazione. Il prestigioso Istituto tecnico casertano non è un caso isolato, ma rappresenta la punta dell’iceberg di una criticità che riguarda tutte le scuole della provincia, visto che all’inizio dell’anno scolastico, quasi la totalità degli istituti superiori era privo di valide certificazioni, sia in materia di sicurezza e antincendio, sia per la vulnerabilità sismica. Non va meglio a livello regionale: sono circa otto su dieci le scuole campane che non hanno il certificato di agibilità statica o il collaudo. Come se ne esce allora? Benché sia difficile superare il gap di circa 20 punti percentuali che ci separa dal resto del Paese, lo scorso febbraio la Provincia di Caserta ha annunciato 15 progetti di messa in sicurezza ed adeguamento sismico, con fondi messi disposizione dal Miur.

Alessandra Cappabianca

ale.cappabianca@gmail.com

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