GAY, LESBICHE, BISEX E TRANS…UNA CASA PER RIPARTIRE

di Tina Cioffo

Foto, auguri e strette di mani per il risultato raggiunto. Quando il sindaco del comune di Castelvolturno ha firmato per dare in gestione una villetta dell’ex Parco Allocca via delle Dune , poi ribattezzato Parco Faber, così come gli amici chiamavano Fabrizio De Andrè, all’associazione Rain Arcigay Caserta onlus, guidata da Bernardo Diana, l’evento è stato vissuto e commentato come una conquista. E di conquista si tratta visto che stiamo parlando di un bene confiscato alla camorra dato ad un movimento gay che quelle mura intende farle rivivere. Il progetto è ambizioso ma Diana, originario di Casal di Principe, ha già dimostrato di essere all’altezza delle sfide. La villetta di tre piani per un complessivo di 300metri quadrati con un piccolo cortile e affaccio sul lago diventerà una casa per lgbt che a causa del proprio orientamento sessuale e identità di genere hanno avuto problemi in famiglia. Non sarà un classico Refuge lgbt e cioè una casa di accoglienza temporanea per persone gay, lesbiche, bisex e trans vittime di maltrattamenti ma un social housing. Inizialmente saranno previsti quattro posti letto che saranno messi a disposizione a chi ne chiederà disponibilità per poi ripartire con il proprio viaggio di vita.

«I casi di abbandono della casa familiare in seguito al coming out o di outing sono più frequenti di quanto non sembri, così come la dispersione scolastica o l’impossibilità di trovare lavoro, specie nel territorio casertano e ancor più nell’agro aversano e giuglianese. Non verranno chiesti soldi ma ognuno pagherà secondo le proprie possibilità e tutti dovranno contribuire alla gestione della casa e alle attività che saranno messi n piedi anche per recuperare il degrado del Parco», spiega Diana e le sue parole suonano come un chiaro appello alla contribuzione. «Una prima campagna di crowdfunding è già partita ma abbiamo raccolto ancora troppo poco. Abbiamo bisogno di aiuto per poter avviare il nostro progetto», sostiene il presidente.

Per chi volesse c’è già un conto corrente dedicato intestato a Rain Arcigay Caserta (IBAN IT75W0335901600100000149101- Casuale: Centro LGBT del mediterraneo). Il primo step mira ad avere 60mila euro.

Il parco che copre una superficie totale di 5.780 mq, con 2.570 metri quadri di aree verdi esterne e con un laghetto artificiali, manca ogni tipo di servizio. All’interno del parco ci sono 34 villette costituite da tre piani, con annessa area di corte e tettoia adibita a garage. Sono state confiscate ad un esponente della camorra napoletana. Al momento è abitato da 10 famiglie e l’idea è organizzare una biblioteca, una sala computer, un punto aggregativo. Otto anni fa, l’Università degli Studi di Napoli Federico II ha espresso la volontà di prendere in gestione circa 10 unità di questo comprensorio per poter sviluppare un polo di Scienze Sociali.

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