STIR IN FIAMME. MINISTRO COSTA: “LA CAMORRA FA SCHIFO!”

“Se qualcuno pensa di farci ripiombare nell’ emergenza, ha sbagliato palazzo”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, stamattina allo Stir di Santa Maria Capua Vetere dove sono andate in fiamme circa 500 tonnellate di rifiuti. Che possa esserci un disegno criminale alla base dei numerosi roghi negli impianti, è un’ipotesi che comincia a delinearsi con sempre maggiore forza.

“La camorra fa schifo, ma fanno schifo anche i colletti bianchi che speculano sulla salute delle persone”, ha affermato il ministro accompagnato dal consigliere regionale Vincenzo Viglione e dalla presidente della commissione Ambiente del Senato Vilma Moronese. “Chi fa questo, deve marcire in galera”, ha detto Costa riferendosi agli autori degli incendi dolosi. Ma qual è la strada da percorrere? “Una sorveglianza più efficace dei siti a rischio (e di questo si parlerà fra poco in prefettura a Caserta) e poi presidio e gestione degli impianti in  attesa di leggi speciali, alle quali  stiamo lavorando , ma che ovviamente richiedono tempi tecnici per l’approvazione”. Per Costa però nessuno dovrà sottrarsi alle proprie responsabilità e a dover fare la propria parte dovrà  essere necessariamente la Regione Campania. “ Non sto puntando il dito contro nessuno, anzi – ha sottolineato –  la difesa dell’ambiente non deve avere colori politici o steccati, ma è più che mai necessario che ognuno si attivi per il bene di tutti”. E sul triste capitolo del mancato decollo degli Ato, Costa ha espresso la sua perplessità. “Bisogna capire in che direzione vogliono andare”, ha commentato. Sulle conseguenze dell’incendio allo Stir, ancora non ci sono notizie. Non si escludono tracce di ammoniaca, mentre per le diossine bisognerà attendere l’ Arpac.

ALESSANDRA TOMMASINO

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